Ci sono artisti il cui lavoro non ha bisogno di troppe spiegazioni. Entri in contatto con esso e, ancora prima di capirlo razionalmente, sei già dentro. L'universo visivo di Karabo Poppy Moletsane funziona così: diretto, vibrante e profondamente connesso con l'identità, la comunità e le forme collettive di celebrazione.
Quest'anno, il suo sguardo e il suo linguaggio visivo diventano la pelle della nostra squadra. Karabo accetta la sfida di dare forma all'identità del Gobik Factory Team e lo fa fedele alla sua essenza: con forza, con ritmo e con una narrazione che va oltre l'estetica per diventare dichiarazione.
Illustratrice, graphic designer e artista urbana sudafricana, residente a Johannesburg, Karabo ha costruito un linguaggio visivo riconoscibile a prima vista. Colori intensi, geometrie marcate e simboli che dialogano con la tradizione africana per raccontare storie del presente. La sua opera non cerca di decorare: vuole riflettere ciò che sta accadendo nel mondo e valorizzare la cultura africana come fonte costante di ispirazione.

Dopo aver terminato gli studi universitari, la bicicletta è diventata il suo mezzo abituale per muoversi in città, uno strumento di indipendenza e autonomia nella sua quotidianità. Non dalla competizione, ma dalla libertà, dallo spostamento consapevole e dal rapporto diretto con l'ambiente circostante. Un'esperienza quotidiana che si collega in modo naturale con l'universo del ciclismo e rafforza l'autenticità di questa collaborazione.
La principale fonte di ispirazione di Karabo è la sua cultura. In particolare, la sua ricerca attorno ai African Portrait Cloths, tessuti tradizionali africani utilizzati per celebrare o commemorare una persona, un evento o un momento importante. Questi tessuti non funzionano come ornamento: sono un modo unico di raccontare chi siamo, cosa celebriamo e cosa merita di essere ricordato. Attraverso il colore, il motivo e il simbolismo, mettono in risalto ciò che accade nella comunità e trasformano l'abbigliamento in un linguaggio condiviso.

Nel suo lavoro, Karabo guarda al continente africano non come a un riferimento del passato, ma come a uno spazio vivo, contemporaneo e creativo, capace di generare narrazioni proprie. Esiste una curiosità costante per capire come celebrano gli altri, quali codici utilizzano e come queste forme di commemorazione si traducano visivamente. Questo sguardo aperto e collettivo attraversa tutta la sua opera.
Nel corso della sua carriera, questo approccio l'ha portata a collaborare con marchi e progetti di portata globale come Nike, Google, Coca-Cola o Netflix, mantenendo sempre la coerenza del suo linguaggio visivo e il suo impegno culturale. Indipendentemente dal formato o dal contesto, la sua pratica si muove tra il simbolico e il collettivo, utilizzando il design come strumento di espressione e connessione.
In questa collaborazione, quell'universo si trasferisce nel design del kit come se si trattasse di una tela in movimento. La maglia raccoglie il linguaggio degli African Portrait Cloths e lo inserisce in un contesto di azione, sforzo condiviso e celebrazione collettiva, da qui il concetto; “The Art of Celebration”. Il risultato non è solo un capo tecnico, ma un pezzo che comunica identità, orgoglio e appartenenza.
Perché, alla fine, sia nell'arte che nello sport, celebrare non è solo un gesto successivo allo sforzo: è un modo per riconoscersi, condividere e andare avanti insieme. Ed è proprio questo che rende il lavoro di Karabo Poppy Moletsane così onesto e potente.
