Se chiedi quale sia una città capitale del ciclismo in Europa, per molti la risposta sarà Girona. La città si è infatti imposta nell’immaginario del ciclismo moderno grazie a sentieri infiniti, una cultura unica e quel magnetismo che attira chi intende la bicicletta come qualcosa di più di uno sport. Ma quando arriva maggio, questo scenario si trasforma nell’epicentro della resistenza: arriva The Traka, l’appuntamento in cui il gravel europeo raggiunge la sua massima espressione.
In questo contesto di esigenza tecnica ed estetica, Liv Pijpers del team RPM Souplesse, un collettivo che incarna il ciclismo come una miscela indissolubile di performance e stile di vita, si prepara a lasciare il segno.
Parlando con lei, si percepisce quella dualità necessaria per sopravvivere alle ore di solitudine richieste dal gravel estremo. Per Liv, questa edizione 2026 non è una sfida da poco. Affronta la 360, un tracciato che in pratica si traduce in 325 chilometri di gravel puro e senza concessioni. Nonostante una stagione di alti e bassi, arriva alla settimana della gara con una serenità strategica: "I risultati non sono stati i migliori quest’anno, ma mi sento forte e pronta a partire. Non vedo l’ora di trascorrere una lunga giornata in bicicletta e godermi il paesaggio".

L’istinto del MTB come vantaggio competitivo
Liv non è una ciclista su strada riconvertita; il suo DNA si è formato nella Mountain Bike, ed è questo a fare la differenza quando il terreno di The Traka diventa ostile. Mentre altri soffrono sulla ghiaia smossa o sulle pendenze più ripide, lei trova il suo "flow".
"Grazie all’allenamento che ho fatto da bambina, so come giocare con la mia bicicletta e la sento davvero come un’estensione del mio corpo, invece che come qualcosa che devo controllare".
Questa connessione simbiotica le permette di affrontare le discese con una calma invidiabile, anche se l’esperienza le dà la prudenza necessaria per una prova di endurance: "In una gara così lunga, sopravvalutarsi in una discesa è un errore che può costarti caro. Quando arriva la fatica, non vuoi rischiare".
L’evoluzione del gravel: velocità e autenticità
The Traka è cambiata. Il livello di professionalizzazione è esploso nell’ultimo anno, trasformando le partenze in autentici sprint di lunga distanza. Liv ha adattato il suo approccio, stabilendosi a Girona una settimana prima per evitare lo stress del viaggio e lasciare che il suo corpo assorba l’energia della città prima del grande giorno.
Il suo successo personale non si misura in un podio, ma nella qualità del suo sforzo. "Come persona con un lavoro a tempo pieno, sarò felice sapendo di aver dato il massimo e di aver fatto una gara di cui sono orgogliosa. Anche se spero di essere più veloce e di avere una velocità media più alta rispetto all’anno scorso".

Quando il giorno sorgerà sul terreno dell’Empordà, Liv Pijpers e l’estetica impeccabile di RPM Souplesse usciranno per scrivere la propria storia. Non sarà solo una questione di performance; sarà, ancora una volta, la dimostrazione che il ciclismo più autentico è quello che si vive da dentro.