La Mallorca 312 non è solo una prova ciclistica. È un’esperienza che mette alla prova corpo, mente e spirito di squadra. Quest’anno, in Gobik abbiamo avuto l’opportunità di viverla in un modo davvero speciale: portando sei dei nostri ambassador a immergersi completamente in uno degli eventi ciclistici più emblematici d’Europa per quattro giorni intensi, emozionanti e indimenticabili.
Giorno 1: arrivo a Mallorca e prime connessioni
Tutto è iniziato giovedì, quando siamo atterrati a Palma di Mallorca per accogliere i nostri ambassador, arrivati da diversi punti d’Europa: Regno Unito, Malaga, Barcellona e Rotterdam. Da lì ci siamo diretti a Playa de Muro, epicentro della fiera e punto di partenza della gara.
La prima giornata è stata segnata dall’emozione dell’arrivo e dalla preparazione a ciò che ci aspettava. Gli ambassador hanno ricevuto il loro welcome pack, composto da abbigliamento Gobik, un nuovo zaino (ancora in fase di lancio) e la collezione UNITY, progettata per celebrare la connessione e lo spirito collettivo.

Con le biciclette pronte e l’energia al massimo, abbiamo approfittato del pomeriggio per visitare il nostro booth in fiera, scoprire la collezione completa e immergerci nell’atmosfera unica che circonda la Mallorca 312. Prima di concludere la giornata, siamo usciti per una sunset ride perfetta per sciogliere le gambe e, soprattutto, iniziare a costruire legami come squadra.
Giorno 2: storia, strada e spirito di comunità
Il secondo giorno è iniziato con la presentazione del roster di atleti che avrebbero partecipato alla prova. È stato un momento speciale in cui gli ambassador hanno potuto conoscere da vicino i fondatori di Gobik e scoprire di più sulla loro storia, sui valori e sull’essenza che guidano il brand.
Più tardi, ci siamo diretti verso uno dei passi più mitici dell’isola: il Coll de sa Creueta. Un percorso di 40 chilometri in uno scenario spettacolare, circondati da scogliere, curve infinite e paesaggi che rendono Mallorca una destinazione unica per qualsiasi ciclista.
Al ritorno, abbiamo condiviso un momento indimenticabile al booth insieme ad Alberto Contador e ad altri sportivi, in un’atmosfera che ha unito ispirazione e vicinanza. C’è stato anche spazio per godersi l’attivazione che il brand aveva al booth, che quest’anno aveva organizzato una postazione di tatuaggi temporanei con i profili della Mallorca 312 e altri design del brand. La giornata si è conclusa con una cena di gruppo, mettendo a punto gli ultimi dettagli e preparandoci mentalmente alla grande sfida.

Giorno 3: la sfida della Mallorca 312
Il giorno della gara è iniziato quando era ancora notte. Alle 4:30 del mattino è suonata la sveglia. Dopo una colazione presto, ci siamo diretti alla linea di partenza insieme a più di 8.000 partecipanti, tutti pronti ad affrontare uno dei percorsi più impegnativi ed emblematici del calendario ciclistico.
Alle 6:30 è stata data la partenza. La maggior parte del gruppo ha affrontato il percorso completo di 312 chilometri intorno all’isola. Una sfida di resistenza, strategia e forza mentale, accompagnata da un’alba spettacolare e da alcune delle salite più mitiche di Mallorca.
Per Cliff, ambassador arrivato da Rotterdam, l’esperienza è stata radicalmente diversa dalla sua routine abituale:
“A Rotterdam, pedalare è piatto, controllato e prevedibile. Mallorca, invece, è stata impegnativa e selvaggia. Ogni chilometro aveva il suo carattere. Le lunghe salite, il caldo e l’esposizione facevano sì che tutto fosse una sfida. Ma i panorami e, soprattutto, le discese, hanno fatto sì che ne valesse la pena.”
La sua esperienza riflette ciò che rende la Mallorca 312 qualcosa di speciale: non è solo una gara, è un’avventura completa.

Gli ambassador hanno pedalato in gruppo per gran parte della giornata; per molti è stato il giorno con più ore in sella di tutta la loro vita, ma anche uno dei più divertenti e memorabili. Senza ossessionarsi con il Garmin, l’attenzione è passata dai dati alle persone: guardare i compagni, aiutare quando ce n’era bisogno, lasciarsi aiutare quando era il momento e condividere ogni ristoro come parte dell’esperienza. Tra risate, fatica e supporto reciproco, hanno scoperto un ciclismo più umano, più collettivo e profondamente arricchente.
Giorno 4: recupero e saluto di fronte al mare
Dopo la grande sfida, l’ultimo giorno è iniziato con una sessione di yoga di fronte al mare. Un momento ideale per allungare, respirare e recuperare energie dopo la fatica accumulata.
La giornata ha poi preso un ritmo molto più rilassato: piscina, sole e una divertente ensaimada party che ha messo il sigillo perfetto al viaggio. Tra risate, contenuti condivisi e conversazioni rimaste in sospeso, gli ambassador hanno goduto di un’atmosfera distesa prima di tornare in aeroporto e rientrare a casa.

Più di un evento
Al di là della gara, la Mallorca 312 è stata un’opportunità per creare connessioni reali. Per Charlie, uno dei nostri ambassador, questa è stata la vera essenza del viaggio:
“Sono stato in molte squadre e con molti gruppi di ciclisti, ma non avevo mai sentito una connessione così stretta in così poco tempo. Alla fine del viaggio, sembrava davvero che fossimo un’unica squadra.”

Ha inoltre evidenziato il comfort della collezione UNITY e l’organizzazione del viaggio, pensata per offrire esperienze memorabili al di là della bicicletta.
Ed è esattamente quello che abbiamo ottenuto: un fine settimana in cui il ciclismo è stato il filo conduttore, ma in cui la vera storia si è scritta nella convivenza, nel superamento di sé e nello spirito di comunità.
Mallorca 312 ci ha ricordato perché facciamo ciò che facciamo: perché il ciclismo non si vive solo sulla strada, ma nelle persone con cui condividiamo il cammino.