Ci sono storie di assunzioni che sembrano scritte dal destino stesso. La prima chiamata che Albert Medrano ha ricevuto per entrare in Gobik lo ha colto durante un’uscita in bici sulla Costa Brava, un chiaro segnale di ciò che stava per arrivare. Assumere il ruolo di CMO in Gobik ha segnato l’inizio di una nuova fase: guidare la strategia e la proiezione di Gobik al ritmo di una crescita globale.
La sua quotidianità in Gobik inizia molto presto. Fermo sostenitore della disciplina e del telelavoro combinato con conversazioni faccia a faccia quando necessario, organizza la sua agenda per sfruttare al massimo la giornata:
"La mia routine quotidiana comincia la mattina presto allenandomi —nuoto, forza o running— per schiarire la mente. Cerco di concentrare le riunioni con i diversi team durante la mattina: è il momento di attivare progetti, prendere decisioni o sbloccare temi che richiedono il mio contributo, esco in bici a mezzogiorno due o tre giorni a settimana e lascio i pomeriggi al lavoro più individuale di analisi e riflessione strategica. La dinamica cambia quando sono agli HQ: quei giorni li dedico praticamente per intero alle riunioni e a lavorare con i team”.
L’alta performance come scuola: Dalla piscina all’ufficio
Albert sa molto bene cosa richiede l’alta competizione. Il suo passato da nuotatore professionista gli ha insegnato che non esistono scorciatoie verso il successo: "Il principale insegnamento che mi ha lasciato lo sport d’élite è che esiste una sola via: il lavoro, e questo arriva sempre prima della vittoria o del riconoscimento. Convivere con il sacrificio, non arrendersi quando le cose si complicano e mantenere la costanza sono insegnamenti essenziali nella mia quotidianità. Forse non ero il nuotatore con più talento innato, ma certamente uno dei più laboriosi".
Questa mentalità ad alte prestazioni ha bisogno anche dei suoi momenti di disconnessione. La bicicletta continua a essere la sua principale valvola di sfogo per isolarsi dall’intensità della quotidianità, anche se ha un hobby meno conosciuto: la musica. Suonare la chitarra e la batteria, a livello amatoriale, gli permette di ricaricare le energie e mantenere l’equilibrio personale.

Marchi di riferimento, visione strategica e grandi sfide
Portare la strategia di Gobik un passo oltre richiede ispirazione e visione. Per Albert, aziende come Apple e Nike sono due fari indiscutibili: della tecnologica ammira la sua capacità di costruire un’identità culturale che trascende le specifiche tecniche; del marchio sportivo, i suoi parallelismi con Gobik. "Nike è nata dalla curiosità, dall’insofferenza e dalla passione di Phil Knight e Bill Bowerman. Vedo un riflesso diretto con Gobik, che è nata da persone appassionate di ciclismo con la volontà di migliorare il prodotto dall’interno", spiega.
Questo apprendimento guida oggi l’espansione internazionale, la sua sfida di marketing più ambiziosa. Per Albert, la crescita va oltre il fatturato: "Non si tratta di replicare all’estero ciò che funziona in Spagna, ma di capire come si vive il ciclismo in ogni mercato senza diluire ciò che siamo. Il successo sarà che qualsiasi ciclista nel mondo ci riconosca all’istante e senta che comprendiamo il suo modo di vivere questo sport" . Con lo sguardo rivolto ai prossimi cinque anni, delinea un futuro in cui innovazione e prestazioni vanno di pari passo con un obiettivo chiaro: "Il titolo sarà —e non sbaglio il tempo verbale— che Gobik è il marchio di abbigliamento sportivo con la crescita più rapida al mondo. La frase 'rendi i tuoi sogni più grandi delle tue paure' riassume la nostra ambizione: vogliamo essere un riferimento globale mantenendo intatto l'inconformismo che ci ha visti nascere".

Il DNA di Gobik: Guidare con l'esempio e godersi il percorso
Questa visione su larga scala non ha senso se viene scollegata dalla cultura interna che sostiene l'azienda. Per Albert, l'essenza di Gobik risiede nell'impegno assoluto verso la sua comunità e in un modo di lavorare in cui la gerarchia si dissolve quando la situazione lo richiede.
Questa esigenza convive in modo naturale con la cultura dell'umiltà che definisce il marchio fin dai suoi fondatori, José Ramón e Alberto, qualcosa a cui ha assistito in prima persona in moltissimi eventi: "Durante gli allestimenti fieristici, gli operatori restano sbalorditi nel vedere i CEO stessi spostare scatole, salire scale o sistemare uno stand. Qui nessuno è al di sopra del lavoro che c'è da fare", sottolinea. Questa combinazione di un livello di esigenza brutale, della vicinanza reale con chi indossa il marchio e della voglia di godersi il percorso è, in definitiva, il vero motore che rende unica la comunità di Gobik.
DOMANDE BREVI
Una parola per definire Gobik: Inconformismo.
Caffè prima o birra dopo?: Acqua fresca prima e dopo.
Il tuo capo Gobik preferito?: Mono Integral Madison.
Uno sportivo che ti ispira: Mondo Duplantis.
Piscina, mare aperto o bici?: La bici (il nuoto è un po' noioso).
Tour, Giro o Vuelta?: Tour.
Una canzone per uscire in bici?: Best of You - Foo Fighters.