INSIDE GOBIK | Julián Ferrero

Banner de portada Inside Gobik Band Julián Ferrero

Un biologo in Gobik

Cosa ci fa un biologo a lavorare in Gobik? È la domanda che sicuramente molti si farebbero sapendo che Julián Ferrero, che fa parte del dipartimento di Sviluppo Prodotto, ha effettivamente studiato Biologia ad Alicante. Ebbene, la risposta ce la fornisce lo stesso Julián: "vediamo, è una lunga storia perché io sono biologo. Ho studiato biologia ad Alicante e quando ho terminato gli studi ho iniziato a lavorare in un istituto tessile ad Alcoy, sono stato un paio d’anni e mezzo in un dipartimento focalizzato sull’analisi di capi e tessuti, sull’isolamento termico e sulla loro traspirabilità. Parallelamente, gareggiavo già in mountain bike, nel ciclismo in generale, ed entrai a far parte del Gobik Factory Team, che è il team ufficiale dell’azienda. Da lì ho iniziato a conoscere José, Alberto e il resto dei compagni del team. Loro sapevano che lavoravo in un istituto tessile e proprio da lì è nata la proposta di lavorare qui".

Julián al lavoro nella verifica del livello di traspirabilità di tessuti impermeabili utilizzati nei capi Gobik.


La passione di Julián per la bicicletta

Come si suol dire, "il lupo perde il pelo ma non il vizio", e nonostante Julián abbia studiato Biologia, la sua passione per il ciclismo è stata il nesso che lo ha unito a Gobik. Una passione che ancora oggi continua a coltivare, anche se non quanto vorrebbe, "il mio hobby oggi è il ciclismo, sia mountain bike che strada. Tuttavia sono un po’, non fermo, ma se vogliamo con il piede sollevato, per via di un infortunio al ginocchio. Questo mi ha obbligato a fermarmi, ma comunque resta il mio hobby principale". Dopo averci raccontato che gli piacciono sia la mountain bike sia la strada, dovevamo fargli la domanda per eccellenza: quale delle due ti piace di più? "sì, è vero che la mountain bike mi attira un pochino di più ed è lì che concentro i miei sforzi".

 

Julián mentre si gode una gara di mtb, indossa l’abbigliamento del Gobik Factory Team.


La pelle di Julián porta il marchio Gobik

Tornando a parlare di Gobik, pur senza mettere da parte il ciclismo, vi verrà la curiosità di sapere con quale maillot si identifica di più Julián; dovevamo chiederglielo, ovviamente, e la sua risposta è stata piuttosto netta: "sarebbe un Infinity, di taglio ultra fit e super racing". Alla fine, lavorare all’interno del dipartimento di Sviluppo Prodotto fa sì che conosca alla perfezione le diverse collezioni del brand. Ora, di cosa si occupa esattamente Julián? Ce lo racconta lui stesso: "mi occupo di sviluppare e perfezionare l’ampio catalogo di accessori che Gobik offre, come guanti, calzini e così via, è una grande soddisfazione vedere come riempiano le strade e perfino alcuni dei principali scenari del World Tour."

Julián fa già parte dell’azienda da 3 anni e ricorda molto bene come questa sia cambiata nel tempo e, ovviamente, in base alla crescita che Gobik ha ottenuto. "Quando sono entrato ricordo che eravamo circa 130 dipendenti, adesso siamo quasi 200, se non sbaglio, e la verità è che con le nuove ristrutturazioni e la ridistribuzione a livello dipartimentale e tutto il resto, sembra un’azienda totalmente nuova".

Q&A

Che musica non manca mai nel tuo Spotify? Indie in generale, Viva Suecia.

Serie o film? Serie.

Vino o birra? Non sono fan di nessuno dei due, ma ti direi il vino bianco.

Tour, Giro o Vuelta? Il Giro lo escludo, ma alla fine la Vuelta ti permette di andarci, a noi come spagnoli di viverla più da vicino… senza doverti spostare eccessivamente, ti permette di goderti il ciclismo professionistico in prima persona, con maggiore facilità.

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