Gobik Presenta Glitch Mode

Gobik Presenta Glitch Mode

Distorsione in movimento

Gobik lancia Glitch Mode, il primo drop dell’estate 2026: una collezione che prende l’estetica digitale come punto di partenza per reinterpretare il movimento sulla bicicletta. Ispirata alla frammentazione del colore e alla logica del bitmap, la proposta trasforma blocchi e distorsioni in un linguaggio proprio applicato al ciclismo.

In Glitch Mode, la frammentazione non è un effetto grafico, è ritmo. Superfici dinamiche, tese e precise accompagnano la velocità e l’energia della pedalata. La distorsione si trasforma in controllo, e il colore in impulso.

“Non cerchiamo nostalgia digitale. Cerchiamo contemporaneità. Non è un glitch decorativo, è energia controllata.”

Decifrare il movimento

Glitch invita a decodificare il colore dal movimento. I pattern frammentati acquistano senso in corsa, quando il capo entra in gioco e il design si attiva sulla strada.

Ogni pezzo è stato sviluppato per trasferire questo linguaggio visivo alla performance reale: tessuti ultraleggeri, alta traspirabilità e vestibilità ottimizzata per l’estate. Il digitale diventa tangibile. Il design, precisione.

Evoluzione estetica senza perdere il DNA

Con questo primo drop, Gobik rafforza il suo posizionamento come marchio che evolve in linguaggio e ambizione estetica senza rinunciare alla propria essenza tecnica.
La collezione include modelli chiave come la maglia CX Pro 4.0, Attitude, Magnitude e Vanquish. Come novità, il pantaloncino X entra nel catalogo come una delle grandi scommesse della stagione.

Una nuova lettura del ritmo

Glitch Mode è una dichiarazione d’intenti: sperimentare senza perdere il controllo, innovare senza compromettere le prestazioni. Il movimento ormai non si osserva soltanto. Si decifra. 

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