Gobik presenta il nuovo kit della sua squadra di punta sotto il motto: The Art of Celebration, una collaborazione con l'artista africana Karabo Poppy che va oltre il lancio di un nuovo kit per posizionarsi nella confluenza tra arte, identità e competizione. Un progetto che propone una lettura culturale dello sport, allontanandosi deliberatamente dai codici abituali della comunicazione sportiva.
La collaborazione nasce come un vero dialogo tra due modi di intendere la celebrazione: quella che nasce dall'arte e quella che emerge dallo sforzo competitivo. Non si tratta di un esercizio estetico, ma di una narrazione condivisa che connette emozione, appartenenza ed espressione collettiva.
Karabo Poppy è un'illustratrice, graphic designer e artista urbana sudafricana, con base a Johannesburg, riconosciuta per un linguaggio visivo contemporaneo profondamente legato all'identità africana. Il suo lavoro combina colore, geometria e narrazione per celebrare comunità, orgoglio e memoria collettiva, ed è stato applicato sia nello spazio urbano che in progetti culturali e collaborazioni internazionali con marchi come Nike, Google, Coca-Cola o Netflix. La sua pratica artistica si muove sempre tra il simbolico e il collettivo, utilizzando il design come strumento di espressione culturale.
Il punto di partenza creativo è il lavoro di Karabo Poppy e la sua ricerca sugli African Portrait Cloths: tessuti tradizionali africani che funzionano come veicoli di identità, orgoglio e memoria condivisa. Lontani dall'essere semplici motivi decorativi, questi tessuti raccontano storie personali e collettive e vengono utilizzati per segnare momenti di unione, celebrazione e comunità. Questo carico simbolico è quello che viene trasferito nel design della maglia del nuovo kit Gobik Factory Team per la stagione 2026.
Parallelamente, il ciclismo competitivo condivide uno slancio molto simile. Competere non significa solo tagliare un traguardo; è far parte di una squadra, condividere codici, assumersi lo sforzo collettivo e celebrare tutto ciò che accade dopo la tensione. La collaborazione tra Gobik e Karabo si colloca esattamente in quel punto d'incontro: quando arte e competizione parlano la stessa lingua senza bisogno di spiegazioni.
Sotto il claim The Art of Celebration, la campagna parte da un'idea centrale chiara: celebrare non è la fine dello sforzo, ma una parte essenziale della competizione. L'arte celebra attraverso il colore, il tratto e il ritmo; il ciclismo lo fa attraverso il superamento, l'emozione e l'esperienza condivisa. Il nuovo kit nasce come una traduzione visiva di questa idea.
Il pezzo centrale è la maglia CX Pro 4.0 unisex, concepita come la tela su cui Karabo sviluppa la sua proposta artistica, trasferendo il linguaggio degli African Portrait Cloths nell'universo della competizione. Un capo pensato per offrire le massime prestazioni, ma anche per comunicare qualcosa di più profondo della sola performance. Il completo si completa con il pantaloncino X, disponibile in versione maschile e femminile, che offre una base tecnica sobria ed equilibrata, rafforzando il carattere competitivo dell'insieme.